Scritte minacciose contro Bucci e striscioni contro Israele, 25 aprile di tensione

La condanna e la solidarietà al Sindaco della Lista Toti Genova al Centro e della Lega. Striscioni srotolati su via XX Settembre, dove stava passando il gremito corteo in occasione del 79º anniversario della Liberazione

“Nessuna giustificazione e ferma condanna» commenta Nicholas Gandolfo , capogruppo della Lista Toti Genova al Centro, che esprime anche a nome di tutti gli esponenti del gruppo massima solidarietà al sindaco Marco Bucci, fatto oggetto di gravissime scritte minacciose comparse sui muri della città.

«È intollerabile e vergognoso che il 25 aprile, che dovrebbe essere festa di tutti, si stia sempre più trasformando nell’occasione per insultare e minacciare chi non la pensa come una certa parte di sinistra. Non possiamo neppure accettare che una manifestazione, garantita dalla nostra Costituzione grazie al sacrificio di quanti davvero hanno dato la vita per la nostra libertà, si trasformi in occasione per deturpare muri di palazzi e monumenti della nostra città, come accaduto in occasione del corteo antifascista di ieri sera in centro. Auspico che da parte di tutte le forze politiche, ma davvero di tutte, arrivi un messaggio di vicinanza al sindaco Bucci e di ferma, totale e incondizionata condanna contro gli autori di questi gesti», conclude Gandolfo.
«La Lega in Comune esprime tutta la sua solidarietà al sindaco di Genova Marco Bucci e condanna le scritte di inaudita aggressività che sono apparse contro di lui nel centro cittadino – recita una nota del gruppo consiliare del partito -. Si tratta dell’ennesimo gesto violento di chi si professa antifascista a parole, ma poi nei fatti non fa altro che voler alimentare un clima d’odio e violenza che purtroppo è in continua ascesa e che rappresenta un pericolo per la nostra democrazia. Questi gesti preoccupano e vanno fermamente condannati da tutte le forze politiche. Ci auguriamo che gli autori vengano identificati e puniti».
«Solidarietà al sindaco di Genova Marco Bucci, minacciato da una ingiuriosa scritta apparsa ieri a Genova dopo il corteo antifascista – ha commentato il presidente della Regione Giovanni Toti -. Un momento di celebrazione, previsto e tutelato dalla nostra Costituzione, non deve mai diventare motivo di violenza e degrado urbano. Il vile attacco al sindaco Bucci infanga senza se e senza ma la memoria di coloro che hanno sacrificato la vita per la libertà».
Bucci ha indirettamente risposto durante il saluto prima dell’orazione ufficiale, in piazza Matteotti: «Genova non ha paura di chi urla – ha detto, tra le altre cose -. Genova non ha paura di nessuno».
Intanto, durante il corteo due striscioni sono srotolati sopra via XX. Uno di essi accusava lo Stato di essere un servitore della Nato, mentre l’altro proclamava che la Resistenza equivale all’antisionismo e invocava la liberazione della Palestina. Sono stat subito rimossi. Altre scritte antifasciste sono apparse, tra ieri pomeriggio e questa mattina, sui muri della città. la gran parte è stata coperta in tempo reale.
Il corteo è stato il più partecipato da diversi anni a questa parte. Tra le bandiere, sono apparse anche quelle palestinesi.


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